L’Eterno riposo dell’Amministrazione Menna

E’ ancora presto per definire i confini dell’operazione di Polizia “Eterno riposo” che ha portato all’arresto di tre dipendenti comunali addetti al cimitero di Vasto, con diverse funzioni operative riguardanti la gestione delle inumazioni, tumulazioni, esumazioni ed estumulazioni.

Sembra che i 3 dipendenti comunali infedeli abbiano agito indisturbati per un lungo periodo di tempo senza che nessuno dei livelli superiori sia intervenuto per accertare ed interrompere le operazioni ed i pagamenti illeciti oggi addebitati agli arrestati e ad altri 14 privati cittadini indagati.

Forse nessuno sapeva ma, probabilmente, qualcuno “sospettava” tant’è che nel novembre del 2017, sui cancelli del cimitero è stato affisso un cartello con il logo del Comune, non firmato, che invitava perentoriamente i cittadini a non versare al personale del cimitero i pagamenti, da fare invece esclusivamente presso gli uffici comunali o l’istituto bancario preposti e dovutamente indicati.

Il cartello, diffuso ampiamente dalla stampa locale, sollevò pesanti dubbi sulla trasparenza e regolarità delle operazioni cimiteriali ma nessun intervento concreto di controllo ed interdizione è stato messo in atto dall’Amministrazione comunale per individuare (eventuali) responsabilità e porre fine a (eventuali) operazioni illecite condotte a danno delle casse comunali ed irrispettose verso i defunti.

Il Procuratore della Repubblica ha infatti dichiarato che le operazioni illecite sono continuate anche dopo l’affissione del cartello, fino allo scorso 9 giugno.

Lo stesso Sindaco avrebbe potuto sollecitare la dirigenza a sostituire qualche elemento della “banda dei tre” con persona di maggior fiducia ed edotta sulla situazione in atto ma forse a Vasto vige il principio di inamovibilità di alcuni dipendenti.

Da parte del Sindaco e dell’Assessore Barisano solo dichiarazioni di circostanza sulla solita “fiducia nell’operato della magistratura”, invitata “a fare presto”, ma anche dichiarazioni strumentali nel tentativo di interpretare l’accaduto come una conferma dell’opportunità di cedere ai privati la gestione del Cimitero, quasi a voler identificare la gestione pubblica comunale con la corruzione e quella privata con l’onestà.

Invero, riteniamo che questa non sia altro che una confessione della incapacità della sua Giunta di esercitare il dovuto controllo sull’operato dei dipendenti comunali.

Un eterno riposo senza speranza di resurrezione, ma con la sola promessa di una privatizzazione.

Posted in Comunicati Stampa, M5S Vasto.

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