Ed elli avea del cul fatto trombetta

Il vice-sindaco Forte, si chiede oggi dove siano le forze dell’ordine promesse da Salvini e dal M5S e se lo chiede, proprio lui, fervente cultore della storia cittadina, dimenticando i lunghi sonni sul problema della sicurezza, da parte della sua e delle precedenti, sempre sue, amministrazioni vastesi.

“Vasto non è Beirut, le opposizioni con il loro allarmismo sulla sicurezza danneggiano l’immagine della Città”, questo è stato per anni il ritornello dell’ex sindaco Lapenna e della maggioranza di centro-sinistra.

Ma, senza andare troppo indietro nel tempo, vorremmo ricordare al nostro vice-sindaco (PD) che, in data 16 marzo 2017, il Sindaco Menna (PD) aveva avuto un incontro con il Sottosegretario al Ministero dell’Interno del Governo Gentiloni (PD), tale Giampiero Bocci (PD).

Il Sindaco chiedeva al Sottosegretario un rafforzamento delle forze dell’ordine sul territorio vastese e, a seguito dell’incontro, rilasciava la seguente stentorea dichiarazione:

“Abbiamo ricevuto rassicurazioni in merito al tempestivo interessamento da parte del Ministero alle nostre richieste. Già entro la fine del mese torneremo ad incontrarlo”.

Dopo un anno e mezzo non abbiamo ancora notizie sugli esiti né del primo, né del secondo incontro sul quale forse il vice-sindaco Forte, da ex cronista della storia vastese, potrebbe ragguagliarci con la consueta dovizia di particolari.

In attesa di vedere soddisfatte le richieste del Sindaco Menna, e su pressante richiesta delle opposizioni, il 18 maggio 2017 si è tenuto un Consiglio comunale sulla sicurezza, alla presenza del Prefetto Corona che dichiarava “Nel vastese non c’è emergenza sicurezza”.  Lapenna ribadiva “Vasto non è Beirut”.

Il 23 novembre, di fronte all’innegabile incremento della frequenza e della gravità degli episodi criminosi, il Sindaco Menna si consuma in un atto eroico: “Ho allertato il prefetto Corona”.

Il tempismo di Menna è notevole: il 29 novembre arriva il nuovo Prefetto Giacomo Barbato.

Il vice-sindaco Forte, lasci stare la trombetta, e pensi piuttosto a cosa la Città di Vasto deve rappresentare al nuovo Prefetto in termini di richieste concrete, richieste che certamente troveranno maggiore sensibilità d’ascolto rispetto ad un passato in cui troppi, lui compreso, hanno colpevolmente fatto finta di non vedere.

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