Egr. Sig. Sindaco Francesco Menna,

abbiamo letto con interesse le sue dichiarazioni relative al nostro comunicato di critica a lei e ad alcuni dei sindaci che l’hanno preceduta, per aver creato le premesse, contribuendo in vario modo, a questo notevole debito del Comune verso la Pulchra ed alla relativa ipotesi transattiva (870.000 euro contro 1.700.000 dovuti) che lei definisce la “migliore risposta a lupi ciechi di odio verso il mondo”.

Il nome che porta dovrebbe portarla a più miti rapporti con i lupi e a diffidare dai tanti gatti e volpi che la circondano.

D’altra parte anche i ciechi vedrebbero le sue pesanti responsabilità in questa vicenda per la tardiva costituzione in giudizio che ha impedito al Comune di far valere le sue ragioni contro le pretese della Pulchra. Nell’occasione lei promise ferro e fuoco, battaglie legali verso Pulchra e provvedimenti nei confronti del diretto responsabile dell’improcedibilità dell’opposizione al decreto ingiuntivo della stessa Pulchra. Nulla di tutto questo. Soltanto altri debiti per i cittadini che dovranno pagare circa 220.000 euro/anno per 4 anni grazie soprattutto a lei, ultimo e degno anello della catena di potere che ha portato a questo disastro.

Le avevamo fornito elementi concreti sulla scorretta applicazione del contratto negli anni passati, che avrebbero consentito al Comune di sedersi in posizione di forza al tavolo della trattativa con Pulchra, ma lei e la sua maggioranza avete preferito ignorarli, nonostante si trattasse di circa 2 milioni di euro, con l’inaccettabile scusa di non voler urtare la sensibilità della Pulchra e rischiare dalla stessa ulteriori procedimenti giudiziari. Ma quali?

Ora lei cerca di addolcire l’amara pillola che i cittadini devono ingoiare tessendo le lodi della Pulchra.

Ma cosa c’è da lodare?

Un consulente, nominato dal Comune, ha calcolato che il canone che il Comune pagava alla Pulchra era di 300.000 euro superiore a quello risultante dall’applicazione del DPR 158/1999. Questa cifra riportata agli ultimi 10 anni consente di concludere che i cittadini hanno pagato alla Pulchra 2.400.000 euro più del dovuto. Con il 49% di questa cifra la SAPI ha potuto comprare la quota di maggioranza del Comune.

Lasciamo in proposito la parola a Massimo Ranieri, presidente della Ecolan, che dopo essersi accorto di aver fatto soltanto da specchietto per le allodole, ha dichiarato : “Non posso non notare che solo oggi ed a seguito dell’elaborazione di una proposta tecnica di riorganizzazione dei servizi per la città di Vasto da parte della Ecolan, la Pulchra sia stata in grado di configurare una rimodulazione dei servizi con risparmi in favore dell’Ente e tanti saluti ai cittadini che negli anni hanno pagato, per giunta senza raggiungere gli obiettivi di legge previsti per la raccolta differenziata (57% a Vasto 2017 contro l’obiettivo minimo del 65%)”.

Nell’ottica della francescana umiltà smetta per favore di confrontarsi con la sindaca Raggi e guardi piuttosto alle realtà vicine geograficamente e per dimensioni.

Le facilitiamo il lavoro. Il confronto tra i piani finanziari della gestione rifiuti 2018 evidenzia i seguenti costi per tonnellata di rifiuti trattati:

Vasto: 384 euro/tonnellata, Lanciano: 272 euro/t, Ortona:322 euro/t, San Salvo:278 euro/t, Atessa: 270 euro/t

Siamo felici che la raccolta differenziata a Vasto, sia miracolosamente salita al 70% (evidentemente ad opera del solito santo) ma ancora più felice sarà la Pulchra che, grazie al vostro capitolato, incamererà tutti i ricavi da filiera Conai, recuperando 250.000 euro e vanificando la riduzione del canone, unico vantaggio dei vastesi a seguito della vendita della Pulchra.

Ci chiediamo ogni giorno di più se la sua ridotta capacità di analisi e lettura dei dati e della realtà sia compatibile con la carica che ricopre.

Cordiali saluti.

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