Le inutili iniziative di un PD allo sbando

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Il turismo rappresenta sicuramente una delle maggiori risorse di cui il nostro Paese gode, grazie alla presenza di meravigliosi paesaggi, di innumerevoli siti culturali e archeologici, di incantevoli itinerari unici al mondo, di incredibili risorse storiche e artistiche. Vasto e le zone limitrofe sono ricche di tutto questo, essendo in un territorio a forte vocazione turistica che vede anche la presenza di numerosi insediamenti produttivi, ma da alcuni anni tutta l’area è fortemente penalizzata da alcuni fattori.

Tra questi spicca al primo posto la tratta ferroviaria adriatica compresa tra Ancona e Bari, molto problematica ed in forte dissesto ormai da troppo tempo. Particolarmente critica è la stazione ferroviaria di Vasto – San Salvo, che è attraversata da treni veloci ma non gode di scalo ferroviario dei treni “Freccia Bianca” di Trenitalia, con conseguente grave disagio per cittadini e turisti costretti a recarsi a Termoli o Pescara.

Il Movimento 5 Stelle pone particolare attenzione alle istanze provenienti direttamente dal territorio e ha dimostrato di essere sempre pronto ad ascoltare le richieste motivate dei cittadini ed anche in questo caso le sue iniziative non si sono fatte attendere.

Lo scorso 16 marzo, il nostro Consigliere Regionale Pietro Smargiassi ha presentato in Regione Abruzzo una risoluzione – approvata all’unanimità – per la salvaguardia e il potenziamento della stazione ferroviaria Vasto-San Salvo, impegnando la giunta regionale ad interloquire con Trenitalia al fine di inserire la stazione di Vasto-San Salvo tra quelle con almeno una sosta giornaliera dei treni Freccia Bianca. Un sostegno forte, a livello regionale, anche per il grande impegno profuso dal gruppo Movimento 5 Stelle di San Salvo, che da tempo sottolinea la necessità di implementare la propria offerta turistica e rilanciare la propria area industriale, considerando anche che i “Freccia Bianca” effettuano comunque soste tecniche in quello che è lo scalo più a sud dell’Abruzzo. Il testo completo della risoluzione è visionabile al seguente link: http://bit.ly/1GAJ1X1 .

LA SASI ED IL COMUNE DI VASTO POTREBBERO FARE DI PIU’?

In questi giorni i cittadini vastesi stanno subendo gravi disagi dovuti alla sospensione dell’erogazione dell’acqua, senza ricevere adeguata comunicazione di preavviso da parte della SASI. Chiediamo al Comune, che alla SASI ha delegato la gestione dei servizi idrici, di ottemperare al suo dovere morale di informare tempestivamente gli utenti e proponiamo alcuni strumenti utili per raggiungere capillarmente l’intera cittadinanza ( pubblicazione sulla bacheca del […]

Il tempo è galantuomo

Il tempo restituisce sempre le verità.       A distanza di qualche mese il tempo ancora una volta mi ha dato ragione. Nel mio articolo di maggio 2014 ( Verità o bugie ) mettevo a nudo tutte le falsità del documento pubblicato da una parte dell’amministrazione comunale di Vasto (lettera di Prc, Sel, gruppo […]

M5S su Rosy Bindi a Vasto

Comunicato stampa, 23 gennaio 2015 Siamo certi che la Bindi (presidente della Commissione Antimafia) coglierà l’occasione per raccontarci di come il suo partito, il Pd, è stato coinvolto in tre ciclopici scandali giudiziari in appena un anno (Expo 2105, Mose e Mafia Capitale). La lista di indagati, rinviati a giudizio e condannati del Pd è […]

L’ipocrisia del PD sullo SBLOCCAITALIA

Il decreto legge ‘Sblocca Italia’ è passato alla Camera con larga maggioranza.  Esponenti locali del Pd abruzzese, dal sindaco di Vasto Luciano Lapenna fino al presidente della Regione Luciano D’Alfonso, si sono dichiarati contrari agli effetti deleteri dello Sblocca Italia per l’Abruzzo, in particolare per il via libera alla trivellazione petrolifera della nostra regione (addirittura […]

Nella casa lavoro di Punta Penna gli internati non hanno occupazione

Oggi abbiamo visitato la casa lavoro di Punta Penna. Dei 189 detenuti e internati presenti attualmente (numero oltre il limite della capacità) nessuno è produttivo in modo regolare: una cinquantina sono impiegati per lavori domestici interni, altri saltuariamente svolgono attività agricole, di pulizia delle spiagge, ecc.  per lo più si ozia.

Altro paradosso è la condizione degli internati, diversa da quella dei detenuti e poco conosciuta: si tratta di persone che hanno già scontato la pena per i loro reati, ma vengono posti in misura di sicurezza detentiva in quanto giudicati soggetti socialmente pericolosi. Questa misura di sicurezza può essere prorogata più volte e gli internati vivono in questo limbo, da loro chiamato “ergastolo bianco”, senza sapere quando e se potranno tornare liberi.

La crisi mette famiglie e imprese nelle mani degli strozzini

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“A seguito della forte contrazione dei prestiti praticata dalle banche alle famiglie e alle imprese, c’è il pericolo che l’usura, soprattutto nel Mezzogiorno, assuma dimensioni preoccupanti.

Tra la fine del 2011 e lo stesso periodo del 2013 la diminuzione degli impieghi bancari alle famiglie e alle imprese è stata di quasi 100 miliardi di euro. A fronte di una progressiva crescita del credit crunch avvenuta in questi ultimi anni, la CGIA rileva che il rischio usura è presente soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno. Dall’analisi emerge che nel 2013 la Campania, la Calabria, l’Abruzzo, la Puglia e la Sicilia sono le realtà dove la “penetrazione” di questo drammatico fenomeno ha raggiunto i livelli maggiori.

La riforma della giustizia di Berlusconi – lettera del M5S al ministro Orlando

“Gentile Ministro Orlando,
con questa lettera le spieghiamo, punto per punto, perchè non parteciperemo all’incontro di oggi. In primo luogo, siamo in presenza di un tipico caso, da parte sua, di scortesia istituzionale.
Aspettavamo da ben 7 giorni (dal 13 agosto) una risposta ad una nostra email, reiterata il 18 agosto, in cui le chiedevamo, prima dell’incontro, di conoscere più dettagliatamente i contenuti dello stesso, giacché non siamo disponibili ad una chiacchierata ferragostana sul più ed il meno. Abbiamo già avuto occasione di confrontarci su quelle che per noi sono le vere priorità in tema di giustizia per il nostro paese.
Le abbiamo portato a giugno le nostre proposte in materia di anticorruzione. Ci siamo incontrati a inizio agosto per discutere di processo civile, penale e norme contro la criminalità economica.
Da allora il silenzio, a parte le interviste sui giornali giusto per dare l’impressione che qualcosa si stava muovendo.