Depenalizzazione reato clandestinità. La parola agli iscritti del M5S

FG_AUTHORS: M5S Senato News

votazione_reato_clandestinita_.jpg Sulla depenalizzazione del reato di clandestinità (in votazione domani al Senato), la decisione definiva, come promesso, è della Rete degli iscritti certificati del Movimento 5 Stelle. Con il Movimento la democrazia partecipata e diretta entra in Parlamento. I parlamentari si fanno portavoce dei cittadini. Sono stati infatti gli stessi iscritti certificati che nel dicembre 2012 hanno votato e scelto alle Parlamentarie i candidati di Camera e Senato.Sono stati gli stessi iscritti certificati che in seguito hanno votato e deciso il candidato presidente della Repubblica, così come alcuni procedimenti d’espulsione e discutono democraticamente le proposte di legge che i parlamentari-portavoce presentano in Parlamento. Fino alle 17 è possibile votare tramite il Sistema Operativo del Movimento.Andrea Cioffi e Maurizio Buccarella in questo breve post scritto ad ottobre spiegano perchè , pragmaticamente e senza alcuna influenza ideologica, hanno presentato questo emendamento. “Proviamo a fare un po’ di chiarezza su cosa, realmente potrebbe succedere se l’emendamento, al momento approvato in Commissione Giustizia, venisse approvato in Aula. La modifica proposta riguarda soltanto la depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina ovvero l’abrogazione dell’articolo 10 bis, introdotto nell’ordinamento con legge n°94 del luglio 2009 (il pacchetto sicurezza di Maroni), del testo unico sull’immigrazione. L’obbligatorietà dell’azione penale vigente nel nostro Paese comporta l’apertura obbligatoria di un fascicolo e quindi di un procedimento penale per ogni “clandestino” che mette piede sul suolo Italico. Con l’approvazione si avrebbero soltanto risultati positivi in termini di risparmio di denaro pubblico e snellimento dei tempi della giustizia rimanendo intatte tulle le altre disposizioni e norme relative alla procedura d’espulsione. Depenalizzare significa quindi mantenere il procedimento amministrativo di espulsione per sanzionare coloro che violano le norme sull’ingresso e il soggiorno nello Stato. E’ solo un primo passo per affrontare i tema molto complesso della regolazione dei flussi migratori. Ci sarà tanto da lavorare per modificare la legge vigente in modo da perfezionare il procedimento (accorciando i tempi), accogliere chi ne ha diritto e punire chi specula sulle disgrazie dei migranti, garantendo a tutti il rispetto dei diritti umani. L’emendamento è stato presentato nel luglio 2013 da me a dal collega Buccarella nell’ambito di un disegno di legge delega a prima firma del senatore Palma. L’approvazione dell’emendamento è un piccolo passo, per modificare quella parte del testo unico sull’immigrazione (dannosa e ingiusta) che ha contribuito a fornire un epilogo grottesco alla tragedia di Lampedusa, dove i sopravvissuti si sono visti anche inquisire penalmente. La bontà dell’emendamento è stata ribadita, dai due presentatori, anche nel corso della riunione che si è tenuta ieri tra i parlamentari del Movimento 5 Stelle. Collegialmente si è anche deciso di valutare, in un incontro a breve con Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, l‘ipotesi di rimettere alla rete la decisione prima del voto definitivo in aula. Tengo a precisare che ho moltissimo rispetto di Grillo e Casaleggio, che hanno fondato questo Movimento che mi ha dato la possibilità di essere qui e che ogni giorno mi dà la possibilità di “rovesciare il tavolo” e fare dei piccoli passi per migliorare il Paese. In questo caso non ci siamo trovati concordi e loro hanno espresso legittimamente una posizione. Siamo in un Movimento altamente democratico, dove ognuno è libero di esprimere opinioni. Ho scelto di fare politica nel vero senso della parola. Per me la politica significa avere il coraggio di scegliere, anche se a volte si corre il rischio di scontentare qualcuno”.

Leggi su http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2014/01/depenalizzazione-reato-clandestinita-la-parola-agli-iscritti-del-m5s.html

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