Sant’Onofrio funzionante, i problemi sono risolvibili

Nella mattinata di ieri ho incontrato Concezio Tilli, Presidente dell’Organismo straordinario per la gestione temporanea delle Ipab (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza) della Provincia di Chieti. Abbiamo discusso nel merito della situazione della casa di Sant’Onofrio di Vasto e della scelta, di cui sono responsabili sia il Comune che la Regione, di chiudere la struttura che ospita oltre 50 anziani

 

Nel primo pomeriggio mi sono poi recato senza preavviso a Sant’Onofrio, per un sopralluogo di verifica sulle contestazioni sollevate nei verbali dei Vigili del Fuoco e dei Nas. Nonostante la mia visita fosse ‘a sorpresa‘, posso in tutta sincerità affermare di aver trovato un centro di accoglienza anziani funzionante, con cucine, locali e bagni pulitissimi, senza contare la grande cortesia e umanità delle suore che mi hanno accolto con la massima disponibilità. Niente a che vedere con le condizioni disumane di certi ospizi di cui, purtroppo, sentiamo a volte parlare nei fatti di cronaca.

I problemi da risolvere per mettere a norma di legge Sant’Onofrio, come avevo immaginato in un mio primo commento su questa vicenda, sono tutti tecnicamente risolvibili con i giusti interventi. Per dirla molto semplicemente: basta tirare fuori i soldi, quei soldi che i politici dei partiti riescono sempre a trovare quando si deve fare un favore a un amico.

Il vero problema è che manca la volontà politica di aiutare Sant’Onofrio, sia perché forse non sarebbe un investimento di denaro in grado di generare un cospicuo ritorno elettorale (unica cosa che interessa ai partiti), sia perché la strada scelta dalla politica abruzzese è ormai chiara da tempo: sempre meno servizi pubblici, sempre più favori ai servizi privati.

Sulla questione Sant’Onofrio tornerò in modo più dettagliato, visto che il gentilissimo Presidente Tilli mi ha fornito informazioni e documenti su cui lavorerò con cura, per predisporre tutte le azioni possibili al fine di impedire la chiusura di Sant’Onofrio

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