Vitalizi a condannati per mafia, licenziamenti collettivi e bugie di Renzi

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Buona serata informata!
 Lo scandalo dei vitalizi ai condannati per mafia, i licenziamenti collettivi che rispuntano nel Jobs Act e una ventina di promesse non mantenute dal Bugiardo Seriale. Ma bugie sono soltanto una piccola parte di quelle sparate dall’ex sindaco: se ne scoprite altre, segnalatele alla mai bugiardoseriale@virgilio.it con la balla di Renzi, il luogo e la data. 

Vitalizi ai condannati per mafia, M5S vuole lo #StopVitalizio

Da maggio 2014 il Movimento 5 Stelle ha avanzato ufficialmente in Parlamentola proposta per sospendere questo assurdo privilegio a chi ha subito grave condanne penali.

Ieri, il Movimento 5 Stelle Senato tramite il Questore Laura Bottici, riprendendo il messaggio al Parlamento del Presidente della Repubblica Mattarella che ha ribadito che la “lotta alla mafia e quella alla corruzione sono priorità assolute” ha scritto al Presidente del Senato Grasso,“stigmatizzando la totale inerzia da parte del Consiglio di Presidenza del Senato nell’esaminare la proposta, avviata il 25 luglio 2014 concernente la soppressione dell’erogazione dell’assegno vitalizio ai senatori cessati dal mandato che hanno riportato condanne definitive per reati di particolare gravità”.

QUI LA LETTERA A GRASSO: Lettera-Bottici-Grasso.pdf” (Fonte e articolo completo: beppegrillo.it)

Licenziamenti collettivi

“Nel decreto legislativo del contratto a tutele crescenti è stata da poco inserita la norma sui licenziamenti collettivi, anche se nel “Jobs Act” si è sempre e solo parlato di licenziamenti individuali. Si tratta quindi, per i nuovi assunti, di una sorta di furto con destrezza di un altro fondamentale diritto dei lavoratori.

Cosa accade con questa norma? Finora, il reintegro sul posto di lavoro spettava sia a chi veniva sbrigativamente licenziato in forma orale, sia a chi era licenziato in forma scritta ma senza trattativa coi sindacati.

Tale trattativa serve infatti a tutelare certe categorie, chi ha figli, chi anzianità eccetera, e ad evitare che le persone vengano licenziate a capriccio o in massa e a caso. Da ora in poi qualsiasi tipo di licenziamento andrà bene purché in forma scritta. Mamme con figli, dipendenti anziani, professionalità produttive, tutti a casa con un indennizzo e tanti saluti. Niente reintegro. Secondo il M5S l’articolo 10 del decreto delegato va abrogato immediatamente.

Siamo al solito inganno alla Renzi. Facilitare i licenziamenti di massa, nascondendosi dietro un “Jobs Act” che promette miracoli.”(Fonte e articolo completoM5S Parlamento)

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