Gianluca Castaldi (M5S), Question Time con Ministro MiSE Federica Guidi

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7 Maggio 2015: gli argomenti del Question Time e al Senato con il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, sono gli interventi per le crisi aziendali ed il sostegno alle imprese e iniziative in materia di energia, con particolare riguardo a fonti rinnovabili e ad attività estrattive.

Il portavoce M5S Gianluca Castaldi ricorda i casi di Whirlpool e Omsa Golden Lady:

“Signor Ministro, in tutti i comparti industriali, con l’eccezione di quello alimentare e del farmaceutico, la perdita di produzione ha assunto dimensioni preoccupanti. Il Governo ormai si limita a moltiplicare i tavoli di confronto. Siamo nell’era della “tavolite” che, come ben sappiamo, produce spesso dei risultati opposti a quelli desiderati.

Pensiamo, ad esempio, a quello che sta accadendo con l’operazione che Renzi, in uno dei suoi show menzogneri, definì fantastica: l’operazione Whirlpool. Non basta dire: «Ho parlato personalmente io con gli americani a Palazzo Chigi» per evitare che si arrivi alla proposta di chiusura dello stabilimento casertano. Per inciso, noi (con la qui presente cittadina Moronese in prima linea) accompagneremo la lotta di questi lavoratori fino a quando non avremo la certezza che la direzione Whirlpool ha cambiato idea sulla chiusura dello stabilimento di Carinaro.

Non ci bastano le richieste di «attente revisioni dei piani industriali con la priorità della salvaguardia dei livelli occupazionali». Vogliamo semplicemente una politica industriale. Vorrei ricordare anche il caso della OMSA-Golden Lady: stabilimenti eclissati in Serbia e lavoratori senza più tutele e salario. La politica economica deve riservare una particolare attenzione al settore industriale, ma con idee diverse dai soliti incentivi economici, sussidi e finanziamenti pubblici.

Queste brevi riflessioni mi portano a chiederle quali modelli di interventi, secondo lei, devono essere cambiati e quali politiche di accompagnamento si intendono definire per evitare che il declino del settore industriale diventi irreversibile. Infine approfitto di questi pochi secondi per chiederle se, secondo lei, non sarebbe meglio valorizzare le aziende strategiche italiane prima di venderne i pacchetti azionari”

 

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