La lunga agonia di Vasto e della sua marina

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Estate 2015, basta una passeggiata sul lungomare per rendersi conto che questa sarà un’altra stagione di dolorosa agonia per una città che fino a qualche anno fa era considerata una delle più ambite mete turistiche dell’Adriatico.
Vasto muore lentamente come le sue palme secolari (salvate quasi integralmente sul resto della costa) e i suoi cittadini che passeggiano tra attività e negozi che chiudono i battenti di giorno in giorno. La trascuratezza e il disprezzo dimostrato negli anni per il patrimonio comune, da questa amministrazione come da molte delle precedenti, concentrate solo sulla salvaguardia dei propri interessi politici ed economici oltre che sull’occupazione di cariche e posti pubblici, sta drammaticamente dando i suoi frutti avvelenati.
E’ stato comodo vivere sugli allori del passato ma purtroppo la pacchia è finita per tutti.
L’incuria e il degrado in cui sono stati lasciati i beni architettonici e ambientali appartenenti al patrimonio pubblico sono sotto gli occhi di tutti; il verde in primo luogo, per il quale a nulla sono valsi gli interventi fatti in emergenza e a disastro avvenuto. Passeggiamo giornalmente tra aiuole che hanno l’aspetto di campi dove è stato appena raccolto il grano e nelle quali continuano a resistere gli scheletri fatiscenti dei poveri palmizi o i loro ceppi disseccati. Transitiamo su strade piene di buche ed avvallamenti che mettono a rischio l’incolumità di ciclisti e motociclisti ed ultimamente anche degli automobilisti. I turisti che giungono in città vagano perplessi in cerca delle vestigia di un’epoca d’oro che oramai è visibile solo sui vecchi depliant patinati. Ambulanti abusivi, accampamenti di nomadi, venditori di merce contraffatta di ogni genere, popolano le aree demaniali e pubbliche indisturbati. Ad onor del vero, riguardo all’abusivismo commerciale, quest’anno sembra che qualcosa si sia mosso e ci auguriamo che l’azione finora intrapresa dalle forze dell’ordine si protragga a sufficienza per dare i risultati stabili e duraturi che tutti ci auspichiamo e non si risolva nel nulla di fatto prodotto dalle sporadiche retate eseguite negli anni scorsi.
Transitando sulla statale adriatica, fino a pochi giorni fa, i turisti in arrivo vedevano campeggiare in bella vista il sudario azzurro che mal celava le offese più recenti subite dal patrimonio architettonico vastese.

Palazzo D’Avalos, simbolo conosciutissimo della città, ha perso in parte i suoi giardini napoletani ma in realtà anche la struttura restante soffre di gravi problemi di degrado.
Quali considerazioni dobbiamo aspettarci facciano i turisti che “colti dal bisogno” scoprono loro malgrado che a Vasto Marina non esistono servizi igienici pubblici ad eccezione di quei, perdonate il termine, due cessi maleodoranti e spesso rotti? Ci meravigliamo poi se i boschetti nei pressi della Sirenetta (monumento alla Bagnante) e dell’area Luna Park, si trasformano in tappeti di escrementi umani? Non si può nemmeno affermare che la città alta goda di una situazione migliore, fortuna che esistono i bar…….
Vogliamo poi parlare del calendario degli eventi estivi pubblicato con grande orgoglio dall’amministrazione negli scorsi giorni quasi fosse il risultato di un estremo tentativo di recupero della stagione, per poi scoprire, parlando con gli imprenditori del settore turistico, che risulta essere in buona parte frutto di loro investimenti economici e organizzativi e che dal Comune hanno ottenuto un contributo di soli 10.000 euro?
Ma che fine hanno fatto i 200.000 euro circa raccolti l’anno scorso con la tassa di soggiorno?

Basta con la politica renziana dei GRANDI ANNUNCI privi di successivi atti realizzativi:
“Abbiamo definito il PIANO ASFALTI”, ma le strade restano come sono;
“Abbiamo finalmente un PIANO DI MANUTENZIONE DEL VERDE PUBBLICO”. Perché, ci chiediamo, negli scorsi 5 anni chi lo avrebbe dovuto mettere in piedi? E i risultati del meraviglioso piano sono quelli attualmente visibili?;
“Abbiamo assegnato la gara per la RIMOZIONE DELLE PALME MORTE”. E le rimuoveranno tra i turisti in piena stagione?

Poche idee e molto ben confuse!

Basta promesse vuote, i fatti parlano da soli e i risultati sono sotto gli occhi di tutti!

Questa amministrazione che nasceva con l’ambizioso obiettivo di porre rimedio ai danni provocati dalle precedenti gestioni HA FALLITO il suo intento, anzi, ha trascinato questa città ad un livello di degrado mai raggiunto prima.

Un’ultima nota: per favore non cercate di attenuare le colpe dell’attuale amministrazione parlando della profonda crisi che sta colpendo il nostro Paese perché in contrapposizione al degrado profondo del Vastese, altri comuni costieri con un minimo sforzo e un onesto impegno civile, pur partendo da un patrimonio architettonico e paesaggistico assai più limitato, sono riusciti a mantenere intatta ed in alcuni casi anche a migliorare di molto la loro offerta turistica e il loro decoro urbano a tutto vantaggio dell’economia locale e del benessere dei cittadini.

Naturalmente non ci limitiamo a denunciare le gravi mancanze di questa amministrazione e siamo pronti a presentare le nostre proposte: soluzioni alternative che stiamo studiando insieme a tutti i cittadini stanchi di delegare e determinati a contribuire in prima persona, con responsabilità e dedizione, alla ricostruzione della nostra città. A breve vi informeremo sui nostri progetti, ai quali vi invitiamo a partecipare fattivamente. Stay tuned!

A riveder le stelle

MoVimento 5 Stelle Vasto

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