Io so’ io e voi non siete un cazzo

 

 

Io so’ io e voi non siete un cazzo…

(da “Il Marchese del Grillo” – di Mario Monicelli)

Se c’è una cosa davvero difficile in politica è avere la dimostrazione di quello che si sostiene. Questa maggioranza ci ha fornito su un piatto d’argento la prova di quale considerazione ha dei cittadini, mettendo nero su bianco la propria volontà di affossare qualsiasi proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle.

Ieri, nella consueta riunione della Commissione per gli Affari Sociali, ci è stata consegnata, dopo varie sollecitazioni, la bozza del nuovo regolamento: peccato che la prima bozza, poi fotocopiata e consegnata a tutti i componenti la Commissione, è stata erroneamente stampata con un refuso sul retro, un commento ad uso interno della maggioranza, per ricordare, a chi già non lo sapesse, che la proposta di BARATTO AMMINISTRATIVO avanzata dai 5 stelle NON DEVE PASSARE.

Si legge sul retro del regolamento: “ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO (Sul punto va naturalmente operata una approfondita riflessione, dal momento che questo strumento potrebbe essere utile per limitare e/o escludere del tutto il BARATTO proposto dai Cinque Stelle)”.

Ahiahiahi !!! Chi avrà scritto quel pro-memoria? Chi è stato tanto ingenuo da fornirlo anche all’opposizione? E pensare che in Consiglio comunale, davanti alle telecamere dello streaming, la maggioranza si era detta disponibile a valutare la proposta e a studiare un regolamento sull’argomento…davanti alle telecamere, ma nelle segrete stanze qualcuno impartisce direttive per ostacolare ogni iniziativa che provenga dal M5S.

Abbiamo scoperto che questa amministrazione era inadeguata già dal primo Consiglio Comunale e ne abbiamo avuto conferma ad ogni occasione; ora cittadini hanno la prova di quello che sosteniamo da tempo e cioè che diamo fastidio e che danno fastidio le nostre proposte.

Non ci abitueremo mai a questo stato di cose e, ad ogni immotivato rifiuto, ad ogni negazione della realtà e ad ogni risposta piena di tracotanza ci torna in mente il Marchese del Grillo, quando dice: “Io so’ io e voi non siete un cazzo”. E vabbè! Noi non siamo niente ma di sicuro non ci imbavagliano e, in cuor nostro, continuiamo a nutrire la speranza che, così come ne “Il Marchese del Grillo” è arrivato il Papa, nella nostra realtà arrivino i cittadini a far capire al borioso Onofrio chi comanda!

Dina Carinci – Marco Gallo

Consiglieri Comunali M5S Vasto

 

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