Il Consiglio dei Ministri commissaria le due ex discariche di Vasto per ritardi nelle opere di bonifica

 

Le Amministrazioni di centro-sinistra della Regione Abruzzo e del Comune di Vasto, ancora una volta in perfetto e letale sincronismo, hanno prodotto notevoli danni al territorio ed ai cittadini di Vasto.

Già nel febbraio 2016 la parlamentare europea del M5S, Daniela Aiuto, ha denunciato il pesante ritardo nella bonifica delle ex discariche vastesi e l’onere delle multe dell’Unione Europea che si sarebbero abbattute sulle spalle dei cittadini.

Il Sindaco Lapenna ha reagito prontamente indicendo a distanza di pochi giorni una conferenza stampa, durante la quale, oltre ad accusare la parlamentare europea di inutili allarmismi, ha dato le seguenti informazioni:

-Discarica di via Lota: firmata convenzione con la Regione, lavori saranno affidati a maggio 2016 e conclusi entro il 30 novembre 2016.

-Discarica Vallone Maltempo: non è stata ancora firmata la convenzione con la Regione.

A luglio del 2016 entra in campo il nuovo Assessore alla tutela dell’ambiente, Paola Cianci, che supera Lapenna nella nobile arte della chiromanzia e la spara veramente grossa: i lavori sono stati appaltati e le opere di bonifica dell’ex discarica Vallone Maltempo saranno ultimate entro 118 giorni, cioè entro il 30 novembre 2016.

Ad un anno dalla data prevista del 30 novembre 2016, i lavori sono in parte bloccati e ben lungi dall’essere ultimati. Mentre i chiromanti Lapenna e Cianci tacciono, arriva il commissariamento, continuano le multe ed i costi delle operazioni di bonifica aumentano.

Nessuno si dimette come responsabile di questo fallimento, anzi qualcuno forse si candida, ed intanto arriva il commissario governativo.

Il disastro, l’ennesimo procurato in perfetta continuità dalle amministrazioni di centrosinistra, è compiuto.

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