“Ti aspetterei a Vasto ma…rina”

A inizio estate 2019 abbiamo ispezionato la zona centrale di Vasto Marina compresa tra la Passeggiata della sirenetta e Fosso Marino, rilevando numerosi punti critici di palese degrado delle strutture urbanistiche e del paesaggio.

Nell’occasione abbiamo raccolto una ricca documentazione fotografica suggerendo all’amministrazione gli opportuni interventi di riqualificazione.

Ad un anno di distanza, ispezionato i medesimi luoghi, abbiamo rilevato che nulla è stato fatto e che la situazione purtroppo è peggiorata a causa del tempo trascorso nell’incuria e dei soliti vandali la cui attività, a differenza di quella del Comune, non conosce pause.

Iniziando una passeggiata da nord, è visibile la carcassa di un armadio elettrico saccheggiato. Nell’erba, sul lato destro, tanti rifiuti abbandonati mentre sulla scogliera, a sinistra, fa buona mostra di sé una scala di discesa a mare, decisamente pericolosa sia per lo stato della pavimentazione che per la ringhiera estesa soltanto ai primi gradini.

Sulla scogliera, è possibile “ammirare” una discarica di materiali edilizi, miseri resti di una scala demolita senza raccoglierne le rovine. Tutta la ringhiera della passeggiata è arrugginita e degradata.

Alla fine della passeggiata, una barriera di chiusura non a norma lascia libero il passaggio al di sotto e vediamo un bambino in bicicletta che distrattamente ci passa sbattendo la testa alla sbarra orizzontale, fortunatamente senza gravi conseguenze.

Arriviamo alla spiaggia libera deturpata da un canale di scarico artificiale; che con un limitato investimento potrebbe essere spostato a nord, in corrispondenza di un canale naturale che sbocca direttamente in mare senza attraversare alcuna spiaggia.

Il problema è noto. Il Comune di Vasto, per liberare alcuni stabilimenti balneari dei canali di scolo a mare, ha speso più di 300 mila euro per pompare le loro acque sulle spiagge libere della Sirenetta e di Fosso Marino. “Vai alla spiaggia libera? E beccati il canale”. Roba da Amministrazione di centro-sinistra!

Procediamo speditamente verso sud ed arriviamo alla famosa rotonda che una volta era il simbolo turistico della città e che ospitava l’ufficio dell’Azienda di Soggiorno, punto di riferimento per le informazioni e l’assistenza ai turisti.

La struttura è vergognosamente degradata, i bagni pubblici sottostanti chiusi e, anche qui, troviamo la carcassa di quello che una volta doveva essere un quadro elettrico.

Il turista in cerca d’informazioni deve rivolgersi all’ufficio-container che “valorizza” la facciata della chiesa di Stella Maris con la sua forma anonima e con il suo colore tetro. E’ troppo usare il bianco, magari con l’azzurro ed il celeste?

Le scale di accesso alla zona giochi sono ancora più danneggiate dell’anno scorso e rappresentano un notevole pericolo per adulti e bambini.

La pavimentazione del lungomare presenta le solite patacche grigie delle riparazioni approssimative con cui l’amministrazione spesso firma i suoi “raffinati mosaici”.

Arriviamo a Fosso Marino, non è il 4 agosto, non deve arrivare Jovanotti e quindi il Sindaco non c’è. In verità non c’è nessuno. Rifiuti sparsi, acqua stagnante, rami secchi ammucchiati nell’acqua. Solo il canneto svolge una funzione utile quando un signore ci chiede: “Ma i bagni pubblici in questo paese sono tutti chiusi?”. Allarghiamo le braccia e lui corre e sparisce nel canneto.

Sulla via del ritorno fiancheggiamo la chiesa di Stella Maris e troviamo ancora il cantiere infinito sul muro di cinta. Saliamo al parcheggio della ex ferrovia e troviamo tutto come al solito: erbacce, immondizia, posti macchina non delimitati, mancanza di cartelli indicatori, il cantiere della ciclabile abbandonato in stato di disordine.

Percorriamo il sottopassaggio della ferrovia la cui volta è sporca e deteriorata mentre sui lati si osservano manifesti strappati e sovrapposti in strati di parecchi centimetri.

Prendiamo la macchina e risaliamo fermandoci a Fonte Nova: la fontana è sommersa dalle erbacce e vandalizzata dalle scritte. Quelli che una volta erano pali di illuminazione appaiono come squallidi moncherini che emergono dalle erbacce.

Tornati in città, una buona notizia: stanno rifacendo gli asfalti con i fondi un mutuo perchè le farmacie da vendere sono finite e non è passato il Giro d’Italia. Manca la segnaletica orizzontale anche sui passaggi pedonali. Ma vedrete, prima o poi, l’Assessore Barisano smetterà di scrivere post contro il governo Conte e, dopo un lungo sbadiglio, forse si ricorderà che siamo al 13 di giugno 2020.

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