Il Bilancio consuntivo 2019 di Vasto: un buco nero nella galassia dei Comuni

La fisica moderna ci insegna che i buchi neri sono costituiti da materia così concentrata da attirare continuamente altra materia senza restituire all’Universo nemmeno un raggio di luce.

Del tutto simile è il Comune di Vasto che appare destinato ad assorbire senza limiti le risorse economiche dei cittadini (sia chiaro, quelli che pagano le tasse) senza nulla restituire ad una Città che sta morendo, sostenuta unicamente dalle sue bellezze naturali, seppur messe spesso a repentaglio dall’incuria e dall’incapacità di un’Amministrazione incompetente e concentrata sugli affari propri più che sulle esigenze dei cittadini.

 

Il Comune non riesce ad incassare quanto dovuto dai cittadini.

I dati di bilancio evidenziano che il Comune ha da incassare 48 milioni di euro, 16 milioni dei quali relativi all’ultimo anno, cioè il 2019.

Se consideriamo il fabbisogno del Comune pari a circa 30 milioni di euro/anno, è un po’ come se un lavoratore non avesse ricevuto lo stipendio per un anno e mezzo. Come farebbe a mandare avanti la famiglia?

Dovrebbe prima di tutto non pagare i propri fornitori, cosa difficile per un privato ma possibile per un Ente pubblico, ed infatti il Comune di Vasto ha da pagare 32 milioni di euro ai fornitori, di cui 17,5 relativi al solo 2019, con un danno all’economia locale che possiamo facilmente immaginare.

Il povero lavoratore non retribuito dal datore di lavoro, messo alle strette dai fornitori che se non pagati bloccano le consegne, cos’altro potrebbe fare per mandare avanti la famiglia? L’unica soluzione sarebbe quella di accendere un mutuo a lunga scadenza per pagare i fornitori. Sappiamo tutti che per un privato questa operazione sarebbe impossibile, ma i Comuni possono farla ed il Comune di Vasto l’ha fatta nel 2013 e nel 2014 ottenendo complessivamente mutui per 10 milioni di euro rimborsabili in 30 anni. Ma cosa ha fatto il Comune con questi 10 milioni di euro? Li ha utilizzati per pagare i fornitori? Nemmeno per sogno! E qui arriva la recente sentenza della Corte Costituzionale che impone l’utilizzo dei mutui di anticipazione liquidità unicamente per pagare i fornitori. Immaginiamo che il lavoratore, nel caso improbabile di ottenere un mutuo per pagare i conti della spesa, lo utilizzasse per fare una bella vacanza. E’ questo hanno fatto in passato molti Comuni, compreso quello di Vasto che nel frattempo ha acceso presso Cassa depositi e prestiti un ulteriore mutuo di 10 milioni.

Questi Comuni hanno potuto permettersi il lusso di tirare a campare attraverso manovre di bilancio che ora non sono più legittime. 

 

L’unica soluzione oggi è quella di far pagare le tasse a tutti i cittadini.

Già 4 anni fa, ad inizio mandato, il M5S aveva presentato una mozione d’indirizzo volta a creare un tavolo di lavoro finalizzato ad aumentare la capacità di riscossione, ma allora il Consigliere Lapenna rispose che il tavolo “già esisteva” ed era all’interno degli uffici. Il seguito lo sappiamo: assunzione di un cacciatore di evasori, nuovi uffici per rendere ai cittadini più piacevoli le attese per i pagamenti, baldanzose dichiarazioni del Sindaco Menna sui “furbetti” che finalmente avrebbero pagato. Risultato: la sonora bocciatura da parte dei Revisori che giudicano “esigue” le percentuali di riscossione ottenute dal Comune, ritenendo altresì necessario “un forte impulso all’attività di riscossione”.

Noi l’avevamo detto nel 2016, ma per il consigliere Lapenna era tutto a posto!

Sarà tutto a posto quando i cittadini manderanno a casa questi incapaci amministratori che hanno portato il Comune sull’orlo del baratro finanziario. 

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