Olive e rifiuti

Il Comune di Vasto ha indetto un’asta per la raccolta delle olive dagli alberi di proprietà comunale con un prezzo base di 5 euro/quintale. Un buon esempio di come si deve tutelare il patrimonio pubblico e, con esso, l’interesse dei cittadini.

Peccato che questa prassi amministrativa corretta, rigorosa e oculata non venga applicata ai rifiuti differenziati, ceduti invece gratuitamente alla Pulchra a titolo d’incentivo per la raccolta differenziata.

Se il valore delle olive è stato stimato essere minimo 5 euro/quintale quali sono i valori di stima della carta, del cartone, del vetro, della plastica e dei metalli raccolti dalla Pulchra? Nessuno lo sa. Il Comune quindi cede gratuitamente, e quindi illegittimamente, merce di proprietà comunale senza stimarne il valore e senza indire una gara pubblica per massimizzare i ricavi in relazione all’offerta del mercato.

Una gara pubblica, tra l’altro, avrebbe potuto consentire la partecipazione del Consorzio Civeta, con eventuale beneficio anche per il Comune di Vasto che, come noto, ne possiede il 44%.

Ma ormai è del tutto evidente che danneggiare ciò che è pubblico per favorire il privato è una delle attività preferite di quest’Amministrazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest