Piano Demaniale Comunale di Vasto, per il recupero e la valorizzazione dei trabocchi

In Commissione Assetto del Territorio ci stiamo occupando del recepimento della Legge Regionale n. 7 del 10.06.2019 e della conseguente variante al Piano Demaniale Comunale di Vasto, per il recupero e la valorizzazione dei trabocchi.
La Commissione non ha concluso i lavori che sono stati rinviati ad altra seduta. Ciò nonostante, l’opposizione di centrodestra ha chiesto l’inserimento di questo punto all’o.d.g. del prossimo Consiglio comunale del 30/11/2020 palesando, di fatto, l’intenzione di recepire tout court detta legge.
Esprimiamo la nostra ferma contrarietà al metodo e al merito della questione: l’iter procedurale intrapreso con la convocazione della commissione, prevede che i lavori si concludano proprio in commissione, prima che l’argomento sia sottoposto al dibattito nell’aula consiliare; un confronto “ragionato” tra le varie forze politiche si può avere solo nella commissione di riferimento che ha una funzione consultiva, preparatoria e redigente in grado di garantire che siano assunte decisioni perfettamente in linea con le caratteristiche e le esigenze primarie del nostro territorio. Si potrà arrivare ad una variante al Piano Demaniale comunale ma non sarà necessario predisporre alcun regolamento.
Nel merito appare utile sottolineare che la legge regionale ha posto dei limiti massimi di ampliamento dei trabocchi e i Comuni, come sottolineato anche dalla Corte Costituzionale, restano comunque liberi di decidere se avvalersi della facoltà di ampliamento del trabocco prevista dalla legge regionale ed entro il limite massimo consentito dalla stessa legge.
Seppur consapevoli della necessità di valorizzare queste strutture, anche al fine di assicurare le migliori condizioni di fruizione da parte delle persone diversamente abili, sentiamo di dover rappresentare il timore che un eccessivo ampliamento dei trabocchi possa svilire il valore culturale, storico e paesaggistico dei trabocchi, elementi identificativi del nostro territorio e attrazione turistica con i caratteri dell’unicità; le attività di ristorazione realizzate su di esse, fino a questo momento, non ne hanno sminuito il valore ma cosa potrebbe accadere in futuro?
Concludiamo con l’auspicio che la bozza del regolamento di gestione della Via Verde Costa dei Trabocchi della provincia di Chieti, di cui siamo venuti a conoscenza, resti solo una bozza e venga dimenticata in qualche cassetto di C.so Marrucino: gli effetti di questo documento e l’integrale recepimento della legge regionale potrebbero pregiudicare irrimediabilmente la nostra splendida costa.

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