Verifiche canoni della Pulchra: il Sindaco Menna dice no!

Nel Consiglio comunale del 09 dicembre 2020 la maggioranza di centrosinistra ha respinto la nostra mozione che richiedeva la verifica contabile degli aumenti tariffari concessi alla Pulchra nel periodo 2010-2017.
Eppure nel 2018 la stessa maggioranza aveva votato all’unanimità la medesima mozione che impegnava il Sindaco a disporre i dovuti controlli sulla regolarità degli stessi aumenti.
Speravamo che la nostra indicazione degli errori e delle cifre calcolate come differenze che il Comune dovrebbe richiedere alla Pulchra (1.200.000 + iva + interessi) attirasse l’attenzione dell’amministrazione richiamandola alla coerenza con quanto votato nel 2018. Purtroppo la coerenza non appartiene al Sindaco Menna e alla sua maggioranza.
Ci aspettavamo che il Sindaco dicesse con fermezza, al Consiglio e alla città intera, che avrebbe verificato la correttezza del nostro assunto e che avrebbe tentato di tutelare gli interessi dei cittadini di Vasto fino in fondo. E invece, a suo dire, non sarebbe conveniente per il Comune mettere “in forse” una transazione (quella in corso tra Comune e Pulchra) che riduce il debito da 1.700.000 a 870.000 euro, foss’anche per rivendicare “1.000.000 di euro”. Da un buon amministratore non ci si aspetta una simile considerazione! I pagamenti fatti dal Comune, a fronte dei servizi di qualsiasi fornitore, devono essere sempre e comunque verificati e corretti, a prescindere da transazioni che afferiscono, come in questo caso, ad altre vicende contrattuali.
Vasto viene gestita come una pubblica amministrazione o come una “bancarella di rose”, dove le decisioni vengono prese senza il supporto dei numeri e dove la correttezza e la legalità degli atti amministrativi sono un’opzione piuttosto che un obbligo?
I cittadini vastesi sono stati ingannati due volte: la prima con la mancata opposizione al decreto ingiuntivo della Pulchra SpA di 1.700.000 euro, la seconda con la mancata restituzione al Comune di almeno 1.200.000 euro per adeguamenti tariffari non dovuti ed elargiti alla Pulchra SpA, senza alcun controllo amministrativo.
Francesco Menna non verrà ricordato come il Sindaco che si indigna e batte i pugni ma sarà ricordato come il miglior Sindaco pagatore: grazie alle vicende amministrative con la Pulchra e con il Civeta, e a un mutuo trentennale di 10.000.000 di euro, acceso sulle spalle dei nostri figli e nipoti.
Siamo certi che i cittadini, stanchi di pagare il non dovuto e di subire simili danni erariali, lo manderanno presto a casa.

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