Il M5S ha presentato in Commissione Vigilanza la relazione conclusiva sugli Uffici Pulchra al PalaBBC

La vicenda degli Uffici Pulchra è sintomatica di un certo stile “padronale” di gestione della cosa pubblica da parte delle amministrazioni di centrosinistra, siano esse a nome Menna o Lapenna.

La gestione del Comune, in questo come in altri casi, si è basata infatti su accordi verbali con Pulchra e VastoBasket senza provvedere ad alcun atto di Giunta che definisse a quale titolo la Pulchra fosse autorizzata a utilizzare gli Uffici del PalaBBC e a quali condizioni economiche.

La Giunta comunale, da quanto è risultato agli atti della Commissione, non ha scritto una sola parola allorché, a dicembre 2014, la fase di start-up della raccolta differenziata è stata ufficialmente chiusa dal Dirigente D’Ermilio e gli Uffici sono rimasti a disposizione della Pulchra, non più per lo start-up, in collaborazione con le associazioni ambientaliste, ma soltanto per le operazioni di distribuzione delle attrezzature, previste da un contratto di servizio che ha assicurato alla Pulchra notevoli utili netti (circa 570.000 euro nel 2015).

Non si è chiarito quindi, su base documentale, a quale titolo la Pulchra abbia usufruito gratuitamente degli uffici al PalaBBC dal 2015 al 2018, per svolgervi un’attività a fine di lucro, e a quale titolo sia rimasta negli uffici dopo la privatizzazione, cioè dopo l’1/01/2019, considerando che la distribuzione delle attrezzature a carico della Pulchra è prevista anche dal nuovo capitolato in vigore dopo la privatizzazione.

In definitiva il Comune di Vasto, che ha un deficit di bilancio spaventoso e notevoli difficoltà di cassa, non ha ricavato un solo euro da un bene pubblico concesso gratuitamente alla Pulchra che, invece, anche nel 2019, ha realizzato un notevole utile netto di circa 320.000 euro.

Non altrettanto generoso è stato il socio privato SAPI che per un ufficio di 28 mq in via Tobruk ha ottenuto per anni dalla Pulchra un rimborso spese di circa 10.000 euro/anno (cinque volte il valore di mercato).

In conclusione, uffici di circa 60mq del PalaBBC sono stati concessi gratuitamente dal Comune alla Pulchra, mentre il socio privato SAPI ha riscosso dalla stessa Pulchra somme esagerate per l’affitto di una sola stanza in via Tobruk.

Evidentemente non è stato applicato alcun principio di reciprocità tra il Comune, socio pubblico, e la SAPI, socio privato della Pulchra.

Il privato ha fatto i suoi interessi. Ci chiediamo chi abbia curato gli interessi dei cittadini. Non di certo questi disinvolti amministratori del patrimonio comunale che oggi intendono riproporsi alla guida di Vasto.

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