La pesante eredità del Sindaco Menna

Il Sindaco Menna ha rivendicato, a più riprese e in diverse sedi, il merito di avere risanato la cassa comunale che, a fine 2020, “per la prima volta nella storia cittadina”, queste le sue parole, ha presentato un saldo attivo di ben quattro milioni di euro mentre sarebbero stati saldati “quasi tutti i debiti pregressi”.

Dovremo ancora attendere qualche mese prima di poter leggere il bilancio consuntivo 2020 ma, al fine di verificare la credibilità delle affermazioni del nostro primo cittadino, possiamo partire dal bilancio consuntivo 2019.

A fine 2019 il Comune di Vasto aveva un deficit di cassa pari a circa 1.800.000 euro e residui passivi, ovvero pagamenti non effettuati e scaduti negli anni 2018 e precedenti, pari a 14.000.000 euro.

A fine 2015, ultimo anno della precedente gestione Lapenna, il deficit di cassa era pari a 2.800.000 euro ma i residui passivi relativi agli anni 2014 e precedenti ammontavano soltanto a 3.000.000 di euro.

Questi dati mostrano chiaramente che mentre l’ex Sindaco Lapenna, seppure con molte difficoltà, riusciva a pagare i fornitori, l’Amministrazione Menna, ritardando i pagamenti, ha scaricato sugli stessi fornitori le mancate entrate derivanti dalla ormai cronica incapacità d’incasso da parte del Comune.

E’ ovvio che il gioco del Sindaco Menna non poteva durare a lungo, considerando anche l’imminente scadenza del suo mandato. Il Comune, nonostante le vendite della Farmacia comunale e della Pulchra, affogava nelle fatture non pagate e, d’altra parte, dopo 4 anni di letargo era necessario fare qualcosa nell’ultimo anno di mandato, contando magari sulla scarsa memoria dei vastesi.

Ed ecco quindi come il “mago” Menna ha tirato fuori dal cilindro il mutuo trentennale di 10.000.000 con Cassa depositi e prestiti.

Il Comune avrà un po’ d’ossigeno per pagare i fornitori bistrattati per quattro anni (anche i fornitori votano), e l’Amministrazione avrà a disposizione cinquantamila euro di qua e centomila euro di là per venire incontro alle necessità dei cittadini e per dare il belletto a una Città gravemente trascurata da troppo tempo.

Tutto logico e comprensibile alla luce di una politica opportunistica, scaltra e cinica, ma ciò che appare francamente  inaccettabile è un Sindaco che si pone come  “salvatore della patria” rispetto a precedenti gestioni, comunque di centrosinistra, e che millanta attivi di cassa a fronte di ulteriori debiti, pur sapendo che gli attivi ottenuti in queste condizioni,  sono di breve durata e destinati a dissolversi come neve al sole, perché sono ancora tanti i fornitori in attesa dei pagamenti.

L’Amministrazione Menna, ha approvato per l’anno 2020 un bilancio preventivo con un deficit di 16.000.000 con parere negativo dei Revisori, in quanto la Giunta non è stata in grado di definire un credibile piano di rientro che comunque graverà sui conti per 800.000 euro/anno, da recuperare diminuendo la spesa o aumentando le entrate. Non si è trattato, come dice il Sindaco di “un nuovo metodo stabilito dalla Corte Costituzionale” che avrebbe creato un simile deficit di bilancio ma, piuttosto, di polvere che molti Comuni, compreso Vasto e compresa l’Amministrazione Menna, hanno messo per anni sotto il tappeto. Tutti i nodi, prima o poi, vengono al pettine.

A questi 800.000 euro si aggiungerà la rata di 350.000 euro/anno per il mutuo trentennale di 10 milioni e, ciliegina sulla torta, la rata di 200.000 euro/anno, dovuta alla vergognosa recente transazione del debito con la Pulchra.

In sostanza il Comune nei prossimi anni dovrà fronteggiare nuovi debiti con rate da 1.350.000 euro/anno, oltre a 1.500.000 euro/anno già impegnati per rimborsare precedenti mutui.

Questa è l’eredità che il Sindaco Menna lascia ai cittadini vastesi!

Altro che “salvatore della patria”!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest